So che probabilmente sarò l’unica ad entrare in questo angolo dove cercherò di dimostrare quanto l’università mi stia facendo amare la letteratura, più di quanto l’amassi già al liceo. So che probabilmente scriverò una marea di ovvietà o cavolate, ma se per caso, e sfortuna, ti capiterà di entrare in questo piccolo mondo, mi auguro solo che in te possa nascere la curiosità verso un mondo letterario che spesso ci viene nascosto. Sta nascendo in me una forte passione per la letteratura, in particolare quella che io, da persona ignorante in materia, non conoscevo quasi per niente, la letteratura italiana del 900 in Italia e tutta la storia della letteratura russa. Infatti, se già ho avuto modo di apprezzare, grazie al liceo, il mondo dei classici italiani di Dante, Ariosto, Leopardi, Petrarca e tanti altri, ora sto conoscendo un mondo che purtroppo a livello scolastico viene spesso sacrificato. Ho fatto il liceo classico e nella mia piccola esperienza da studentessa mediocre sono riuscita a conoscere almeno in parte la cultura greca e latina, apprezzandola, che mi ha portato a riflettere e a cercare di mettere in pratica quei valori che la letteratura e la cultura greca e latina insegnano. Sono al primo anno di università, ho scelto il corso di lingue e letterature straniere all’università di Pisa. Il 2014 è stato un anno ricco per me, ho dovuto prendere in mano la vita e mi sono trasferita a Pisa per gli studi, lasciando la mia dolce e cara Sardegna. Mi si è aperto un mondo, quello della letteratura, assieme a quella italiana anche quella russa. Per la prima volta in questi ultimi dieci anni ho trovato una passione che sembra mi stia portando a capire quale sarà il mio futuro. Spero davvero che l’interesse che mi sta trasmettendo il mondo russo e la letteratura in particolare, mi porti almeno a capire meglio il mondo. Anche io ho bisogno di qualcosa in cui credere, finalmente anche io ho la mia passione.

Io ho scritto, tanto non leggerà nessuno.

Vi lascio però con una delle mie citazioni preferite, ad opera di un grande autore russo, forse per ora il mio preferito (di cui parlerò nel prossimo aggiornamento): Nikolaj Černyševskij (1828-1889).


“…la sfera dell’arte, non si limita al solo bello e ai suoi cosiddetti momenti, ma abbraccia in sé tutto quello che nella realtà interessa l’uomo; l’interesse comune, ecco il contenuto dell’arte. Il bello, il tragico, il comico, sono soltanto tre più definiti elementi tra i mille, dai quali dipende l’interesse per la vita, enumerare i quali significherebbe enumerare tutti i sentimenti, tutte le aspirazioni che agitano il cuore dell’uomo. Il significato sostanziale dell’arte, è la riproduzione di tutto ciò che è interessante per l’uomo nella vita; l’arte si riferisce alla vita del tutto come si riferisce la storia. La differenza di contenuto consiste solo nel fatto che la storia parla della vita dell’umanità, l’arte della vita dell’uomo, la storia della vita sociale, l’arte della vita individuale. Il primo compito della storia è di riprodurre la vita, il secondo di spiegarla; la stessa identica cosa deve dirsi dell’arte. Anche l’estetica deve riconoscere che l’arte allo stesso modo e per le stesse ragioni, non deve neppur pensare a paragonarsi con la realtà, tanto meno cercare di superarla con la bellezza.”  

N.G. Cernysevskij, Arte e realtà.


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6 pensieri su “L’ennesimo inutile blog

  1. Ciao, come vedi qualcuno ti legge. Non conta la quantità ma la qualità, io ho letto i tuoi articoli. Anch’io da ragazza all’Università (Lettere Moderne indirizzo storico-artistico) presi la passione per la letteratura e la poesia. Ho letto tanto e di tutto nella mia vita (ho 50 anni …) e c’è ancora tanto da scoprire. Per me Dostoevskij è fondamentale: dopo di lui nasce la letteratura contemporanea, lui ha detto tutto. Potrei continuare a parlare per ore di romanzi e scrittori, come di poeti, ma anche di cinema e musica…. Arte insomma. Benvenuta

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    1. Sono sempre più felice di avere a che fare con persone amanti dell’arte, penso che sia un ambito nel quale non si smetta mai di imparare. Dostoevskij è una figura un sacco affascinante, i fratelli Karamazov mi hanno aperto un mondo, amo tutte le sue riflessioni religiose e il tormento che ne deriva. E’ davvero un piacere sapere di potersi tenere in contatto con persone che capiscono e conoscono questo mondo, grazie mille.

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      1. I fratelli Karamazov è il capolavoro. Dostoevskij descrive molto bene la morale occidentale basata sul senso di colpa, lui pensò che l’uomo potesse risolvere la questione morale solo con una espiazione attraverso la fede. Poi verrà Freud e scaverà ancora di più l’animo umano e il senso di colpa: bisogna arrivare alla consapevolezza per avere una coscienza davvero morale.
        Piacere di conoscerti. Ci seguiremo.

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